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LA
STORIA |
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l'idea di costruire velivoli ultraleggeri dotati di una linea
e di prestazioni del tutto simili, se non superiori, ai velivoli
di aviazione generale nasce nella mente di un gruppo di costruttori
amatoriali verso la metà degli anni novanta.
Partendo dalla realizzazione pratica di alcuni progetti "Asso"
viene affinata ed aggiornata nel tempo la tecnica costruttiva
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| 1998 |
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| Dall'esperienza così
maturata nascono i primi Pioneer 300: ultraleggeri
dall'accattivante linea, con raffinate soluzioni tecnologiche
e dalle prestazioni che lo pongono subito al top della
gamma.
Carrello retrattile e flap elettrici, ala rastremata,
fusoliera in carbonio, serbatoi alari assieme ad una
VNE di 300 Km/h portano il Pioneer 300 a rappresentare
il nuovo standard nella gamma alta dei velivoli da
diporto.
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Il legno unito ai
nuovi materiali permette al Pioneer 300 di rimanere
nel peso consentito per la categoria ULM.
I primi motori installati sono i rotativi MIDWEST,
ed anche questa è una novità per il
mondo degli ultraleggeri.
Viene effettuato il primo fly-test e l'articolo pubblicato
sulla rivista "VOLARE" è un concentrato
di apprezzamenti per il PIONEER 300 |
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| 1999 |
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| La concretizzazione della maturità
industriale insita nel nuovo progetto si concretizza
con la nascita dell'ALPI AVIATION SRL con l’obiettivo
di entrare in un mercato che chiede mezzi sempre più
performanti e di elevati standard qualitativi e di
sicurezza.
La collocazione naturale dell'Azienda è nella
grande area della Comina di Pordenone, luogo carico
di storia aeronautica: è qui che nel 1910 nacque
la prima Scuola di Volo d'Italia.
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Viene così
avviata la produzione dei primi Pioneer 300. Le lavorazioni
sono un mix di capacità artigianale e dinamica
industriale.
Nelle lavorazioni vengono coinvolti subfornitori selezionati
sulla base della qualità dei loro prodotti.E
arriva il primo ordine dall'estero: Germania. Una
sfida impegnativa per ALPI AVIATION vista la severità
delle prove a cui il velivolo viene sottoposto per
ottenere la tanto desiderata BFU (la certificazione
tedesca). Sfida accettata e vinta |
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| 2000 |
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| Gli ordini arrivano anche grazie
alla campagna di divulgazione del prodotto tramite
la partecipazione ai maggiori raduni dove lo stand
ALPI AVIATION è sempre al centro dell'attenzione.
Proprio dal più grande raduno mondiale, il
SUN'&'FUN in Florida, nasce l'interesse del pubblico
Statunitense per il PIONEER 300. A fine anno partono
i primi quattro velivoli alla volta degli STATES.
Nel frattempo si gettano le basi per un ultraleggero
del tutto innovativo: il PIONEER 200.
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| 2001 |
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| Mentre il PIONEER 300 continua
a conquistare un pubblico sempre più vasto,
viene esportato in SPAGNA, FRANCIA, LUSSEMBURGO oltrechè
GERMANIA e STATI UNITI, nasce il fratellino: il PIONEER
200 che eredita, oltre all'ala bassa, parecchi particolari
dal 300.
Mantenendo inalterato il livello qualitativo dei componenti,
è nato un ultraleggero semplice e veloce.
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Una politica dei
costi attenta permette di proporlo al pubblico ad
un costo mai così basso in rapporto alle prestazioni.
Ne è riprova l'interesse dimostrato dalle SCUOLE
DI VOLO. |
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| 2002 |
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| La produzione ALPI AVIATION
cresce ed è così pronta la nuova e moderna
struttura aziendale creata anche per soddisfare i
nuovi mercati che richiedono i PIONEER. NUOVA ZELANDA,
SUDAFRICA, CANADA', BELGIO ed AUSTRALIA sono solo
alcuni dei paesi dai quali arrivano i nuovi DEALER
dei prodotti ALPI AVIATION.
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| 2003 |
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| Prosegue la crescita della
produzione e l'espansione dei mercati. Continuano
gli sforzi tesi a migliorare gli standard qualitativi
dei velivoli.
Un team di ingegneri composto da professionisti del
settore, italiani ed esteri, sottopone i PIONEER a
tutte le prove previste sopratutto dagli enti certificatori
sovranazionali.
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E’ anche del 2003 l’avvio della certificazione
dell’Alpi Aviation secondo le normative ISO UNI 9001
– Vision .Nuovi progetti sono allo studio per incrementare
la quota di mercato di ALPI AVIATION, già oggi ai primi
posti in Italia. |
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| 2004 |
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| Un anno molto proficuo che
ha permesso all’azienda di crescere considerevolmente
e sviluppare un nuovo prodotto, il velivolo acrobatico
Pioneer 330 ed un allestimento economico del velivolo
Pioneer 200 con motorizzazione Sauer.
Nel corso dell’anno, è stato anche raggiunto
l’obiettivo della certificazione del velivolo
Pioneer 300 S secondo gli standard VLA nel Regno Unito
ed è stata avviata contestualmente la certificazione,
nella stessa categoria, del Pioneer 200.
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Sono stati avviati programmi di rilancio dell’attività
commerciale all’estero e nuovi programmi di ricerca
e sviluppo sulla scia di possibili finanziamenti nazionali
e sovranazionali. L’azienda pensa in grande verso una
futura espansione che è già in atto grazie alla
disponibilità della nuova sede ampliata in Croazia
ove verrà migliorata la capacità produttiva
della parte lignea che si è rivelata fondamentale nel
ciclo produttivo.
Nuovi mercati del settore delle alte tecnologie sono stati
affrontati gettando le basi per una futura penetrazione. L’attività
di ricerca e sviluppo avviata in parte ed in parte pianificata,
prevederà il coinvolgimento di università e
centri di ricerca preparando l’azienda all’importante
obiettivo di sviluppare ed introdurre nei suoi prodotti soluzioni
sempre più innovative.
Su questa scia è stata quindi portata avanti e quasi
conclusa la stesura documentale in preparazione alla certificazione
ISO UNI 9001-Vision che si concluderà nei primi mesi
del 2005 |
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| 2005 |
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L’azeienda ottiene ad aprile l’importantissimo
obiettivo della certificazione ISO UNI 9001-Vision
dopo due giornate di verifiche ispettive da parte
dell’organo verificatore, DNV, uno dei più
prestigiosi in Europa.
L’attività produttiva va a gonfie vele
sulla scia dell’avviamento della nuova sede
produttiva in Croazia presso la quale la produzione
delle cellule dei velivoli segue uno standar qualitativo
elevato.
L’azienda continua a puntare verso nuovi obiettivi
tanto che è in corso di ottenimento la certificazione
del velivolo P200 secondo lo standard JAR-VLA nel
REGNO UNITO, dopo aver già ottenuto la certificazione
secondo quello tedesco BFU per lo stesso velivolo.
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L’attività
ingegneristica è conitnua e produttiva come pure il
miglioramento dei prodotti e di tutto l’indotto tecnico
ad essi legato (manuali di volo, costruttivi e di manutenzione).
La continua evoluzione aziendale si materializza nel corso
dell’anno con la produzione di un nuovo modello del
velivolo Pioneer 300, denominato Hawk, Falco, che partendo
dalla base del P300 risulta modificato e migliorato in numerosi
aspetti legati al confort, al look, all’avionica, nonchè
alla tecnica. Il modello ha subito un successo insapettato
e diventa il modello di punta dell’azienda.
Il cuore tecnico-produttivo dell’azienda è sempre
al lavoro per produrre di più, meglio, e contestualmente,
innovare con i suoi prodotti.
Fra gli obiettivi importanti del 2005 vi è inoltre
la certificazione del velivolo P200 secondo lo standard USA
denominato Sport Pilot, chiaramente alla portata dell’azienda.
Tale certificazione aprirà un enorme potenziale mercato,
quello dei velivoli pronti al volo di fascia ecomonica in
America, consentendo un ulteriore espansione commerciale dell’azienda
oltreoceano.
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